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L’AGENZIA DEL TERRITORIO E L ’ICI:COSTITUZIONE DELL'ANAGRAFE
IMMOBILIARE FISCALE
L’Imposta comunale sugli immobili
- L’ICI, istituita dal decreto legislativo
504/92, è un’imposta:
- dovuta dai proprietari di immobili, o dai soggetti che vantano
specifici diritti come l’usufrutto, l’abitazione ed
altri previsti dalla normativa,
- calcolata applicando le aliquote definite dal Comune alla rendita/reddito
catastale, tenendo conto delle esenzioni/agevolazioni, previste
dalle deliberazioni comunali, in funzione di caratteristiche degli
immobili stessi e/o dei proprietari.
- Il decreto legislativo 446/97 ha dato
ampia autonomia ai Comuni in materia di regolamentazione
delle proprie entrate ivi compresa la riscossione, fino ad allora
ad appannaggio esclusivo dei Concessionari.
- Ad oggi il gettito dell’ICI,
particolarmente significativo per i Comuni, è costituito
- prevalentemente dai versamenti spontanei,
fatti dai contribuenti sulla base di quanto dichiarato nel ’93
eventualmente integrato con le denunce di variazione/comunicazioni
degli anni successivi
- in parte dai versamenti effettuati per aver ricevuto avvisi
di liquidazione/accertamento emessi a seguito di controlli realizzati
utilizzando i dati catastali.
- Fino ad oggi:
il controllo dell’imposta è stato effettuato mettendo
a confronto due banche dati (banca dati catastale e banca dati
ICI) di non elevata qualità, con i problemi che ne conseguono
- diversi Comuni hanno realizzato rilevazioni
sul territorio affrontando:
- tempi di realizzazione lunghi (non solo rilevazione ma anche
trattamento dei dati rilevati),
- significativi impegni economici,
i dati raccolti, sia in caso di rilevazione che a sportello, sono
andati a beneficio di una banca dati (I.C.I.) i cui aggiornamenti
successivi sono su base dichiarativa (denunce di variazione),
- l’operazione di bonifica realizzata
sulla banca dati ICI non è definitiva ma da ripetere periodicamente.
IL CATASTO: LO SCENARIO ATTUALE
Oggi:
- i Comuni hanno la possibilità di
assumere le funzioni catastali (non quelle di Conservatoria) dando
attuazione al decreto legislativo 112/98 e diventare attori
nel processo di aggiornamento e mantenimento delle banche dati
catastali
- con l’attuazione del decentramento
delle funzioni catastali si pone maggiore enfasi sulla non economicità
derivante dalla gestione separata delle informazioni ICI - descrizione
degli immobili per i quali è assolta l'imposta e dei soggetti
passivi che effettuano il pagamento - dalle informazioni catastali
da utilizzare per verificare la correttezza di quanto dichiarato
e versato dai contribuenti
- La qualità delle banche dati catastali
è in continuo miglioramento:
- i documenti tecnici, interamente descrittivi degli immobili,
sono automaticamente registrati al momento della presentazione
in quanto inviati telematicamente o presentati su supporto informatico
- le note di trascrizione, presentate in conservatoria per pubblicizzare
i passaggi di proprietà di fabbricati e terreni, generano
automaticamente la voltura ossia il cambio di intestazione anche
in catasto.

Oggi:
- qualità delle banche
dati catastali è in continuo miglioramento:
- gli stanziamenti della finanziaria ’97 e la stipula di
protocolli di intesa tra Comuni ed uffici del territorio hanno
consentito di eliminare quasi definitivamente il problema degli
immobili privi di rendita
- gli uffici del territorio sono impegnati in un piano di recupero
delle volture che prevede l’eliminazione di tutte le pratiche
arretrate di massima entro il 2004.
- l’Agenzia del territorio
pone maggiore attenzione alle esigenze degli enti locali:
- L’art. 57 (Istituzione delle agenzie fiscali) del decreto
legislativo 300/99 riporta “..gli enti locali possono attribuire
alle agenzie fiscali, in tutto o in parte, la gestione delle funzioni
ad essi spettanti…”
- L’art. 64 (Agenzia del territorio) del decreto legislativo
300/99 sancisce: “…L’agenzia opera in stretta
collaborazione con gli enti locali per favorire lo sviluppo di
un sistema integrato di conoscenza del territorio”
- l’art. 3 dello Statuto dell’Agenzia del territorio
recita: “L’agenzia promuove e fornisce
servizi alle regioni ed agli enti locali per la gestione dei servizi
nelle materia di sua competenza”;
L’ANAGRAFE IMMOBILIARE
FISCALE
- La prima iniziativa che l’Agenzia
intende promuovere presso i Comuni si colloca in ambito tributario
e consiste nella costituzione dell’Anagrafe Immobiliare
Fiscale Comunale da utilizzare per predeterminare
l’ICI dovuta da ciascun contribuente
- L’iniziativa consentirà ai
Comuni di:
- sostituire la gestione “a rincorsa” del contribuente
con un servizio tributario al cittadino in grado
di comunicargli, prima delle scadenze degli obblighi tributari,
quanto l’Amministrazione si aspetta che egli versi
- ridurre l’attività di accertamento al controllo
della effettiva corrispondenza della realtà documentale
con la realtà di fatto
- semplificare gli adempimenti dei contribuenti
limitando la necessità di presentazione delle comunicazioni
di variazione
Cos’è l’ANAGRAFE
IMMOBILIARE FISCALE
- Per anagrafe immobiliare
fiscale si intende l'insieme delle informazioni necessarie alla
individuazione
- degli immobili su cui grava l’ICI
- dei soggetti tenuti al pagamento
- dell'imposta comunale dovuta
- L'anagrafe immobiliare fiscale comunale
è costituita da un ampliamento della attuale banca
dati catastale censuaria, ampliamento finalizzato all’acquisizione
e gestione delle informazioni di natura soggettiva che, in base
alle deliberazioni comunali, sono indispensabili per determinare
l’imposta dovuta.
COME SI COSTITUISCE
- I flussi informativi
utilizzati per la fase di analisi della qualità dei dati
e di predisposizione dell’impianto dei dati soggettivi per
l’anno 2003 sono:
- dati censuari del catasto
urbano e terreni
- dati delle Conservatorie dei registri immobiliari
- dati delle dichiarazioni ICI valevoli per l’anno 2001
o 2002 nel caso di comuni che hanno anticipato la presentazione
delle denunce di variazione
- dati dei versamenti effettuati dai contribuenti per l’anno
2002
- dati dell’anagrafe comunale comprensiva dei soggetti deceduti
- dati dell’anagrafe tributaria
- informazioni sulle aliquote e detrazioni applicate nel 2002
ed applicabili nel 2003
- eventuali informazioni aggiuntive (elenco immobili storici,
aree fabbricabili, immobili con particolare destinazione.
L'offerta:

- L’offerta comprende:
- l’attività di back office necessaria per il consolidamento
delle posizioni catastali,
- la gestione e l’aggiornamento delle informazioni da inserire
nelle comunicazioni da inviare al contribuente
- l’utilizzo di applicazioni “tributarie”, integrate
con quelle catastali, fruibili presso lo sportello comunale (sede
di decentrato).
- L’offerta non comprende le risorse
umane e strumentali per la conduzione degli sportelli nonché
i servizi di recupero dell’imposta che comunque risulteranno
semplificati dalla disponibilità di banche dati corrette
e certificate
La convenienza per i Comuni
- La partecipazione all’iniziativa
proposta dall’Agenzia determina per i Comuni una riduzione
dei costi ed una semplificazione nella gestione
dell'imposta. Consente infatti di:
- ridurre il numero delle denunce di variazione che possono essere
richieste ai cittadini solo se relative ad informazioni non trattate
da atti catastali o di conservatoria,
- eliminare a regime l’attività
di liquidazione,
- semplificare i controlli che consisteranno prevalentemente in
un raffronto tra dovuto e versato,
- ridurre l’attività di accertamento
prevalentemente alla verifica di veridicità delle informazioni
soggettive,
- eliminare quasi completamente il contenzioso
in quanto si utilizzano dati certi ed ufficiali e si offre al
cittadino la possibilità di segnalare eventuali difformità
con congruo anticipo rispetto all’emissione dei ruoli,
- anticipare l’emissione dei ruoli alla
prima data utile successiva alla data di scadenza per la presentazione
delle denunce di variazione.
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